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shoot2L’equipaggio di Sea Shepherd è confrontato con una seconda sparatoria ai danni di un proprio drone, durante le sue attività nel golfo del Messico per la salvaguardia della vaquita, una specie di focena ad alto rischio di estinzione.

Nonostante i colpi di arma da fuoco diretti nuovamente al proprio drone, il gruppo conservazionista Sea Shepherd, con la collaborazione della Marina Messicana, ha condotto i bracconieri fuori dall’area rifugio della vaquita nonché salvato la vita ad un esemplare di totoaba, un’altra specie a rischio, liberandolo dalle reti illegali.
Si è trattato del secondo attacco, il primo alla luce del giorno, diretto a Sea Shepherd nel Golfo della California superiore, in Messico, in meno di una settimana.


Nel primo incidente, occorso la notte di Natale, i bracconieri hanno abbattuto il drone del gruppo conservazionista attrezzato per la visione notturna. La ONG è attualmente attiva nell’area per l’Operazione Milagro IV, per la protezione del pesce totoaba e della focena vaquita, vicina all’estinzione.

Il 30 dicembre 2017 l’imbarcazione di Sea Shepherd, M/V John Paul DeJoria, stava pattugliando l’area rifugio della vaquita alla ricerca di bracconieri e reti illegali. Alle 15:30 la crew ha identificato una piccola imbarcazione dei bracconieri, chiaramente intenta a ritirare una rete a meno di un miglio nautico di distanza.

Nonostante il suo drone per la visione notturna fosse stato abbattuto da un fucile automatico sei giorni prima, Sea Shepherd ha mandato un altro drone per investigare dall’alto sulle attività dei bracconieri. Il team addetto al drone ha confermato in breve tempo le prime supposizioni della crew: i bracconieri stavano estraendo una rete da posta nel mezzo dell’area rifugio della vaquita in pieno giorno.

I bracconieri stanno bersagliando il totoaba, una specie a rischio di estinzione, per venderne la vescica natatoria sul mercato nero in Cina e a Hong Kong in ragione di fantomatiche proprietà medicinali. Una vescica natatoria può valere più di 20'000 dollari statunitensi, motivo per cui il pesce è comunemente noto come “cocaina acquatica”.

Schnellboot der mexikanischen Marine
I bracconieri posano queste reti per catturare una specie ma le reti da posta non discriminano, catturando qualsiasi cosa nuoti in quelle acque, incluso il mammifero marino più a rischio del mondo – la vaquita.

Con un cielo chiaro e in pieno giorno, è bastato poco tempo ai bracconieri per individuare il drone sopra le loro teste. Dalla prua della sua nave, la crew di Sea Shepherd ha sentito sei spari di arma da fuoco. Quando l’operatore del drone Jack Hutton ha notato i bracconieri intenti a riporre la rete nella loro barca prima di fuggire, ha deciso di riportare il drone verso la nave madre. Immagini dell’incidente mostrano come uno degli individui sulla barca dei bracconieri aveva una pistola e l’aveva usata.

Il capitano Benoit Sandjian ha informato la Marina Messicana della situazione; quest’ultima ha raggiunto velocemente il luogo. Dopo aver verificato che la nave di Sea Shepherd fosse al sicuro, la Marina si è lanciata all’inseguimento dei bracconieri.

Nel frattempo, la M/V John Paul DeJoria si è diretta verso il punto di coordinate dove i bracconieri si erano brevemente fermati durante la fuga. Una volta raggiunta la posizione, la crew ha trovato un pesce totoaba intrappolato in una rete che lottava per la sua vita.

La rete illegale è stata recuperata a bordo della nave di Sea Shepherd in meno di un’ora, mentre il totoaba è stato liberato dalla rete e rilasciato dalla crew di volontari.

Sea Shepherd Crew rettet Totoaba
Senza l’intervento di Sea Shepherd, il totoaba intrappolato sarebbe stato una lucrativa cattura per i bracconieri oltre che una significativa perdita per questa specie a rischio di estinzione.

“L’evoluzione degli eventi sembra indicare che i bracconieri si muovono ora armati nel Golfo della California superiore”, ha detto il Capitano Benoit. “Non hanno esitato ad utilizzare le loro armi da fuoco, nelle vicinanze della nostra nave, di giorno e di notte. Sea Shepherd ha subito molte minacce dai bracconieri nel corso degli ultimi anni di Operazione Milagro ma attualmente stiamo assistendo ad un nuovo livello di violenza in quest’area”.

Nonostante le difficoltà nel proteggere la vaquita e il totoaba, le autorità messicane continuano a prendere molto seriamente la conservazione. Con meno di 30 vaquita ancora in vita, il Governo messicano ha mostrato al mondo di non voler lasciare che questa specie si estingua, e sta lavorando con numerosi gruppi, tra cui Sea Shepherd, per rimuovere le reti da posta illegali e pattugliare le acque alla ricerca di bracconieri.

Sea Shepherd è attualmente presente con due navi nella regione, con una terza in arrivo.




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