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japanvideo128 novembre 2017

Ci sono voluti cinque anni, ma Sea Shepherd Australia è finalmente riuscita a far diffondere le immagini che il Governo australiano voleva tenere nascoste al proprio popolo, per paura di rovinare le relazioni con il Giappone.

“Il Governo australiano ha occultato queste immagini per anni”, ha detto Jeff Hansen, Managing Director di Sea Shepherd Australia. “Il motivo principale addotto dalle autorità era che le immagini di questa terribile carneficina avrebbero danneggiato le relazioni diplomatiche con il Giappone. Il Governo australiano ha scelto di allearsi con i bracconieri invece di difendere le balene nell’Oceano del Sud”.

Sea Shepherd ha partecipato direttamente ad un’azione nei confronti del Governo australiano, affinché rilasciasse queste rare immagini dei balenieri registrate nel 2008 da parte di una missione nell’Antartico degli operatori doganali australiani. “Grazie al processo di Freedom of Information (FOI) (libertà di informazione, ndt) abbiamo collaborato con le associazioni Environmental Defenders Office (NSW) e Humane Society International Australia per far sì che la popolazione potesse finalmente scoprire ciò che questa missione, condotta da parte di un’agenzia pubblica, ha registrato” ha detto Hansen.

I balenieri giapponesi hanno ignorato la Corte Federale Australiana e sono stati multati per 1 milione di dollari, che si rifiutano di pagare. I balenieri giapponesi sono stati condannati dalla Commissione Internazionale per la Baleneria (IWC) e dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ). Quest’ultima, nella sua sentenza, ha definito l’attività di baleneria giapponese come non scientifica e quindi illegale. Il Giappone sta quindi sfidando la ICJ, la IWC nonché la Corte Federale Australiana.

“Questo filmato mostra la sanguinosa brutalità e la crudeltà dell’insensata uccisione di questi animali tanto belli, intelligenti e maestosi. Queste balene sono cacciate a lungo prima di essere colpite da un arpione esplosivo che si spara nel loro corpo, mentre dei denti escono impedendo alla balena di scappare. La balena cerca di sfuggire immergendosi, provando a raggiungere la propria famiglia nelle profondità del mare, ma non ci riesce perché i balenieri ritraggono il cavo tirando la balena lentamente fino alla superficie. Tutto questo durante lunghi minuti di agonia, prima di vedere negli occhi i propri assassini, prima di essere uccise a colpi di fucile, dopo molti minuti passati in un mare di sangue” ha continuato Hansen.


“Sea Shepherd è stata implacabile nella sua opposizione alla flotta baleniera giapponese, svolgendo un lavoro che ha riempito un vuoto lasciato dalle autorità e che la maggioranza degli australiani vorrebbe veder svolto. Ora è giunta l’ora che il Governo australiano faccia fede alle proprie promesse pre-elettorali, mandando una nave ad opporsi all’attività di baleneria da parte del Giappone. In questo momento, con la flotta baleniera giapponese in navigazione verso i territori di caccia, è lecito chiedersi: il Governo australiano rappresenta le volontà del popolo australiano o di quello giapponese?”.

“Sea Shepherd chiede che il Governo australiano faccia tutto ciò che è in suo potere per fermare la baleneria, non solo mandando una nave nell’Oceano Antartico ma anche portando il Giappone davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare (ITLOS), dove il Giappone verrebbe processato riguardo alle sue attività che violano l’obbligo internazionale di protezione delle balene. Il tribunale ha un sistema di risoluzione obbligatoria delle controversie al quale è difficile sfuggire. Ci sarebbe perciò poco che il Giappone potrebbe fare per evitarlo”, ha concluso Hansen.




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