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flagge1La prima campagna di terra e mare di Sea Shepherd Germania, nota come campagna Baltic Sea e incentrata sulla difesa delle focene del Mar Baltico, si è conclusa lo scorso fine settimana. Durante un periodo di 3 mesi, gli attivisti di Sea Shepherd Germania hanno pattugliato diverse zone lungo la costa del Mar Baltico, sia da terra che in mare. Sono così riusciti ad allacciare diversi contatti e raccogliere informazioni molto importanti sul luogo. La situazione delle focene nel Mar Baltico è considerabilmente più grave di quanto si pensava. I risultati che emergono della breve ricerca svolta nel 2016 e dai dati raccolti durante la recente campagna Baltic Sea del 2017, mostrano inequivocabilmente che occorre preoccuparsi subito del futuro delle focene del Mar Baltico.

Bisogna preoccuparsene in quanto la maggior parte delle persone non sa che le focene sono originarie dei mari della Germania. Bisogna preoccuparsene anche perché queste stesse persone non sanno che queste balene stanno male e quindi nessuno si attiva per la loro salvaguardia, ad esempio facendo pressione sui politici responsabili. Bisogna preoccuparsene in quanto le autorità responsabili non se ne occupano abbastanza oppure non possono occuparsene, mancando dei necessari mandati oppure dell’equipaggiamento necessario a farlo. Bisogna inoltre preoccuparsene perché i pescatori continuano a vedere le focene come concorrenti, invece che come componenti importanti dell’ecosistema marino.

wale vor fehmarn
Negli ultimi giorni della campagna ci sono però state alcune note positive, che danno speranza e che ancora una volta sottolineano il fatto che la campagna di Sea Shepherd Germania ha ottenuto dei risultati concreti per la salvaguardia delle focene.

Nella fattispecie, l’equipaggio della Emanuel Bronner ha collaborato 2 volte con l’imbarcazione della polizia “Fehmarn”. Nel primo caso si è trattato di una rete illegale, non sufficientemente marcata e per questo segnalata alla Fehmarn. Lo stesso giorno, una sostenitrice ha segnalato un reato ambientale sulla spiaggia di Großenbrode, dove sono stati tagliati dei tubi di plastica. I rifiuti di plastica accumulati non sono stati smaltiti e, a causa del vento, sono finiti nel Mar Baltico. L’equipaggio di Sea Shepherd ha così informato in merito la Fehmarn, che ha mobilitato i colleghi di terra. Auspichiamo naturalmente che questo tipo di collaborazioni continuino anche in futuro.

Gummiabfall verschmutzt den Strand Sea Shepherd Germania si rallegra infine della conversione delle zone di protezione della flora, della fauna e degli habitat del Mar Baltico (zone FFH) in vere e proprie riserve naturali. Questo processo si è completato nelle ultime settimane di settembre e rappresenta un’importante obiettivo raggiunto nel corso della nostra campagna: https://www.bgbl.de/xaver/bgbl/start.xav?startbk=Bundesanzeiger_BGBl&start=//*%255B@attr_id=%27bgbl113s1084.pdf%27%255D#__bgbl__%2F%2F*%5B%40attr_id%3D%27I_2017_63_inhaltsverz%27%5D__1507398485592

Purtroppo, la campagna non è stata in grado di garantire la protezione totale delle focene e di altri abitanti marini. È infatti ancora permessa la pesca professionale in questa riserva protetta. Siamo quindi ancora lontani da quella che sarebbe la situazione ideale.

Per Sea Shepherd Germania questa campagna è perciò conclusa. Ora ne verranno analizzati i risultati e le esperienze, sia negative, sia positive. Ma la fine della campagna è anche il momento in cui si inizia a preparare la campagna successiva!

Sea Shepherd Germania ringrazia tutti i sostenitori per il prezioso supporto. La lotta per la sopravvivenza delle focene continuerà anche nel 2018!

bronner crew




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