• 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

eilmeldung1La Commissione Europea ha respinto la richiesta di Sea Sheperd concernente la violazione delle normative UE da parte della Danimarca senza considerare nessuna delle argomentazioni legali di Sea Shepherd, permettendo al massacro di proseguire indisturbato. Ma non ci arrenderemo senza combattere.

L’8 maggio 2017, con il sostegno formale di 27 membri del Parlamento Europeo e oltre 250'000 cittadini, Sea Shepherd Paesi Bassi ha ufficialmente inoltrato la richiesta per avviare il procedimento di violazione delle normative contro la Danimarca, per aver contribuito al massacro dei globicefali e altri cetacei alle Isole Faroe.

Sea Shepherd ha compiuto questo importante passo nella speranza di bloccare il solido supporto danese alla brutale pratica del grindadráp, o grind, durante il quale centinaia di globicefali sono condotti sulle spiaggie delle Isole Faroe con l’ausilio di motoscafi, e successivamente macellati senza pietà nel nome della “tradizione”.

La richiesta di Sea Shpeherd è supportata da prove del coinvolgimento nel grind e persino della facilitazione di esso da parte di ufficiali della polizia danese, della marina e della guardia costiera, che hanno causato la morte di numerosi cetacei in contravvenzione alla Direttiva Europea “Habitats” per la Conservazione degli Habitat Naturali e della Fauna e Flora selvatica.

eilmeldung2
Il 6 settembre 2017 la Commissione Europea ci ha fornito una risposta a riguardo: non ci sarà nessun procedimento di violazione delle normative nei confronti della Danimarca – il massacro può continuare senza discussione. La Commissione ha preso questa incredibile decisione apparentemente senza nemmeno considerare né le argomentazioni legali di Sea Sheperd né il sostanzioso corpo di prove consegnato.

La risposta è stata notificata a Sea Shepherd tramite una breve lettera di una pagina dove la Commissione ribadisce l’abituale argomentazione che “le Isole Faroe sono fuori dall’Unione Europea” e “non soggette ai trattati internazionali che proibiscono la caccia alla balene”, per quanto queste non fossero le argomentazioni di Sea Shepherd. Al contrario Sea Shepherd ha fornito inconfutabili prove scientifiche dimostrando che gli stessi globicefali che finiscono vittime nei grindaráp, con il supporto della Danimarca, nuotano attraverso le acque dell’UE. La Commissione ha ignorato questo elemento senza fornire spiegazioni, concludendo che non esiste nessun collegamento tra l’Unione Europea e il massacro – invalidando così l’applicabilità della Direttiva “Habitats”.

Sea Shepherd non abbandonerà questa battaglia. Faremo un altro tentativo per convincere la Commissione a ragionare. Se la Commissione non riuscisse ancora una volta a considerare la nostra ben fondata posizione, il prossimo passo sarà di presentare un’accusa di cattiva amministrazione nei confronti della Commissione tramite il Mediatore Europeo.




News / Commenti

  • Con un piccolo aiuto dei miei amici
  • Quando il fulmine colpisce due volte
  • La lotta è lungi dall’essere finita - Del Capitano Wyanda Lublink
  • La risposta di Sea Shepherd al funzionario di Timor Est che è a favore dello sterminio degli squali
  • La Lotteria Nazionale Olandese dei Codici Postali prolunga la collaborazione con Sea Shepherd