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turtles26 giugno 2015

La violenta aggressione è stata sferrata dieci giorni dopo la denuncia alle autorità Costaricane da parte di Sea Shepherd in seguito ad un avviso di imminenti attacchi dai bracconieri

Un gruppo di 11 volontari che stavano operando per la campagna a difesa delle tartarughe marine di Sea Shepherd Conservation Society, Operazione Jairo, sono stati aggrediti la scorsa notte da alcuni bracconieri mentre erano impegnati in un pacifico pattugliamento sulla spiaggia di Pacuare in Costa Rica, per individuare e proteggere i luoghi di nidificazione delle tartarughe in via di estinzione e le loro uova. Due volontari hanno riportato lievi ferite.

Dopo aver individuato l'equipaggio di Sea Shepherd, che comprendeva un team del gruppo media nonché alcuni volontari in pattugliamento, un gruppo di bracconieri si è avvicinato e, senza motivo, ha cominciato ad attaccare con bastoni e machete i disarmati volontari di Sea Shepherd. I primi rapporti indicano che più di 10 bracconieri sono stati coinvolti nell'aggressione. Il leader dei volontari di terra di Operazione Jairo, l’australiano Brett Bradley, si trovava tra i bracconieri e i suoi compagni volontari e per tale motivo ha subito la maggior parte della violenta aggressione, restando ferito alle braccia. Anche un membro dei media, la canadese Ellen Campbell, ha subito un infortunio alla spalla.

Mentre i volontari di Sea Shepherd tentavano di lasciare la spiaggia per la loro incolumità, un addetto alla sicurezza ha sparato un totale di otto colpi nella sabbia nel tentativo di spaventare gli attaccanti. Gli aggressivi bracconieri hanno però continuato il loro assalto facendo fuoco tre volte verso il secondo membro della squadra di sicurezza assunta da Sea Shepherd per proteggere i volontari in seguito alle minacce ricevute. Una delle guardie è stata attaccata da tre bracconieri ma è riuscita a respingerne due mentre l’altro si è ritirato
.
Oltre a Australia e Canada, il team multinazionale di volontari Sea Shepherd di Operazioe Jairo attualmente in Costa Rica e presente durante l'attacco di ieri sera, comprende anche individui provenienti da Austria, Spagna, Stati Uniti, Francia e Costa Rica.

Il 4 giugno i volontari di Sea Shepherd hanno colto sul fatto un bracconiere che stava rubando uova di una tartaruga liuto (specie a rischio estinzione) durante la delicata e vulnerabile operazione di deposizione delle stesse sulla spiaggia di Pacuare. I volontari di Sea Shepherd hanno circondato la tartaruga piazzandosi tra lei e i bracconieri in agguato, proteggendola durante la deposizione delle uova fino al momento in cui è rientrata in acqua sana e salva. Subito dopo le uova sono trasferite in un incubatore custodito. Pochi giorni dopo, il leader dei volontari di terra Brett Bradley ha saputo da un informatore confidenziale che i bracconieri avevano deciso di pianificare un attacco per intimidire i volontari di Sea Shepherd. Queste minacce sono state segnalate il 16 giugno al Judicial Investigation Organization (Organizzazione per le Indagini Giudiziarie - OIJ) del Costa Rica.

Jorge Serendero, portavoce di Sea Shepherd per l'America Centrale, ha dichiarato che in questo momento il gruppo di volontari si prepara a presentare una nuova denuncia alla OIJ in Bataan, Limon. Ci sarà quindi da riorganizzare e mettere in atto un aumento delle misure di sicurezza, per riprendere gli sforzi atti a proteggere le tartarughe nell’area di Pacuare.

"I criminali bracconieri di tartarughe marine in via di estinzione del Costa Rica stanno diventando sempre più frustrati dal fatto che i volontari dell'equipaggio di terra di Sea Shepherd si stanno intromettendo nelle loro attività illecite. Questa è una chiara indicazione del fatto che la presenza di Sea Shepherd come pattugliatori delle spiagge è efficace ", ha dichiarato il coordinatore della campagna di Sea Shepherd, David Hance.

"Il leader Brett Bradley mi ha confermato che tutti i volontari stanno bene a seguito dell'attacco. Il nostro team riferisce che dopo aver sperimentato questa violenza per mano dei bracconieri, sono più determinati che mai a continuare a proteggere le tartarughe", ha aggiunto Hance. "Sea Shepherd sta prendendo tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del nostro equipaggio. Abbiamo ancora una volta contattato il Ministero dell'Ambiente, dell'Energia e del Mare e la Guardia Costiera del Costa Rica, così come le ambasciate locali competenti per ciascuno dei nostri membri dell'equipaggio. 

Siamo anche in contatto con la polizia locale affinché protegga i nostri volontari, prenda velocemente provvedimenti nei confronti di questi bracconieri per il loro attacco e faccia rispettare la legge in merito al bracconaggio di uova di tartaruga".

Con una media di solo uno su 1.000 piccoli di tartaruga di mare che sopravvivono fino all'età adulta, Sea Shepherd si sta dedicando alla necessità urgente di proteggere, prima che sia troppo tardi, questi animali marini in pericolo. Operazione Jairo è attualmente in corso in Costa Rica e Honduras, dove i volontari di Sea Shepherd stanno proteggendo le tartarughe marine dal bracconaggio. La campagna sarà lanciata a metà luglio anche in Florida, dove i volontari lavoreranno con l’organizzazione no profit “Sea Turtle Oversight Protection” (S.T.O.P.) per accompagnare in sicurezza i piccoli di tartaruga verso il mare e garantire che le ordinanze che regolano l'illuminazione commerciale lungo le spiagge - che possono disorientare sia le tartarughe che vengono a depositare le loro uova sia i piccoli appena nati facendoli dirigere non verso il mare ma verso strade pericolose - siano rispettate e applicate.

Immagine: Area di nidificazione delle tartarughe marine sulla spiaggia di Pacuare, Costa Rica. Foto Sea Shepherd / Eva Hidalgo

Articolo originale: http://www.seashepherd.org/…/operation-jairo-volunteers-att




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