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japan whalingIl Comitato Scientifico della Commissione internazionale per la caccia alle balene (IWC, International Whaling Commission) riferisce che la proposta giapponese NEWREP-A, con cui verrebbero uccise 3.996 Balenottere Minori nei prossimi 12 anni per “ricerca letale”, non è riuscita a dimostrare il bisogno di uccidere balene a scopo scientifico.

Il Giappone ha dichiarato il proprio intento di continuare ad ogni costo la caccia alle balene nell'Oceano Antartico. Durante una conferenza stampa tenutasi a Tokyo venerdì scorso, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dall'IWC, il commissario giapponese dell'IWC, Joji Morishita, ha detto che i piani del Giappone restano invariati.

“Intendiamo riprendere sicuramente la caccia alle balene quest'anno”, ha detto Morishita durante una conferenza stampa. 

Nonostante sia certo che il Giappone abbia fallito nel suo tentativo di dimostrare la necessità di “ricerca letale”, il Comitato Scientifico ha fatto notare che non possono emettere verdetti definitivi sul NEWREP-A perché il programma conteneva “informazioni insufficienti”. Ci si aspettava che l'IWC decidesse se la NEWREP-A dovesse affrontare la questione che ha portato, l'anno scorso, la Corte Internazionale di Giustizia (Aja) a considerare illegale la caccia giapponese alle balene. 

Il Capitano Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd e consigliere strategico esperto per Sea Shepherd USA, è certo che l'IWC continuerà a rifiutare i tentativi del Giappone di riprendere la caccia illegale alle balene a fini commerciali tramite il piano NEWREP-A.

“Il Giappone insiste nell’affermare di essere una nazione che rispetta le leggi, eppure la Corte di Giustizia Internazionale ha deliberato e il verdetto è stato che la caccia giapponese alle balene non è ‘ricerca scientifica’. Non solo il Giappone sta ignorando l'Aja, ma sta palesemente rifiutando le decisioni dell'IWC. Si stanno comportando come uno stato canaglia quando si tratta di leggi internazionali per la conservazione.“ ha dichiarato il Capitano Paul Watson. “Il Giappone non può dimostrare nessuna nuova motivazione scientifica all'IWC per giustificare la propria attività per il semplice motivo che non ne esiste alcuna, mai ne esisterà e non importa quanto lo mascherino, il programma non è scientificamente corretto".

A febbraio un gruppo composto da 10 esperti selezionati dal Comitato Scientifico dell'IWC, comprendente quattro rappresentanti degli Stati Uniti, ha preso l'audace decisione di rifiutare l'ultimo programma giapponese per la caccia alle balene, ritenendo che mancasse di legittime basi scientifiche.

L'intero rapporto del Comitato Scientifico è concorde con il gruppo di esperti sulla maggior parte dei punti, ritenendo che il Giappone non abbia comprovato la necessità di uccidere le balene per supportare uno qualunque di questi obiettivi di ricerca e consiglia che il Giappone sospenda il suo programma scientifico di caccia alle balene a favore di metodi di ricerca non letali come, ad esempio, l'applicazione di un sistema di controllo elettronico tramite satellite, analisi di campioni organici, fotografia e localizzazione aerea.

Nella documentazione esaminata dal Comitato Scientifico c'era una lettera inviata da un gruppo di 500 scienziati provenienti da 30 diversi paesi, in cui manifestavano la loro forte opposizione al NEWREP-A, per il fatto che è “di per sé scientificamente inaccettabile” ed incarna un “grave errore nel metodo scientifico” poiché darebbe maggior importanza alla metodologia (come la letale caccia alle balene) piuttosto che agli obiettivi, nonostante la disponibilità di migliori tecniche non letali. Questi 500 scienziati hanno concluso dicendo che il NEWREP-A non è di natura scientifica ma è piuttosto il “risultato di interessi politici e commerciali” che “danneggia gravemente la scienza”. 

Nel marzo del 2014 l'ICJ ha chiuso il caso presentato dall'Australia e dalla Nuova Zelanda, dichiarando che il precedente programma di caccia alle balene del Giappone (conosciuto come “JARPA II”) violava la legge internazionale. JARPA II autorizzava l'uccisione annuale nell'Oceano Antartico di almeno 935 Balenottere Minori, 50 Balenottere Comuni (specie a rischio) e 50 Megattere. Tra il 2005 e il 2014 il Giappone ha ucciso circa 3600 Balenottere Minori e 18 Balenottere Comuni a causa del JARPA II.

L'Aja ha decretato che il Giappone abbia fallito nel fornire una legittima giustificazione scientifica per la sua caccia letale alle balene e che la sua caccia alle balene attraverso JARPA II era così in violazione della moratoria internazionale per la caccia a fini commerciali di balene e con il divieto della caccia di balene a scopi commerciali nel Santuario delle Balene nell'Oceano Antartico. L'Aja ha dichiarato che il Giappone debba revocare i permessi esistenti e debba rifiutarsi di concedere ulteriori permessi per il programma JARPA II.

In risposta alla decisione dell'Aja, il Giappone ha sospeso la sua caccia alle balene nell'Oceano Antartico durante la stagione 2014/2015. Tuttavia lo scorso autunno il Giappone ha introdotto NEWREP-A, il programma rifiutato venerdì dal Comitato Scientifico.

“Il Giappone sta bluffando oppure ha perso completamente la testa. Non possono cacciare le balene nel Santuario delle Balene nell'Oceano Antartico nascondendosi dietro alla ricerca scientifica senza l'approvazione dell'IWC. Se lo faranno, renderanno inutile la vera ragione dell'esistenza dell'IWC e mostreranno al mondo che il Giappone non ha alcun rispetto per le leggi di conservazione internazionali” ha detto il Capitano Watson. “Sea Shepherd si aspetta che la comunità internazionale condanni fortemente e censuri ogni tentativo del Giappone di ignorare i lori obblighi verso la legge”.

Immagine: Un baleniere a bordo della nave giapponese Yushin Maru 3 usa un fucile per sparare a una balenottera minore già arpionata e morente. Foto: Sea Shepherd.

Articolo originale: http://www.seashepherd.org/…/japan-intends-to-blatantly-vio…




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