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19 giugno 2015

xnews 150619 2 3 IWC logo 145x135.png.pagespeed.ic.1i0P3A6l4EIl Comitato Scientifico della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene (IWC) ha bloccato l'avanzamento del programma di baleneria proposto dal Giappone, il NEWREP-A, esigendo che vengano fornite maggiori informazioni per chiarire punti incerti riguardo agli obiettivi scientifici del programma.

In un report reso pubblico oggi, l'IWC ha ritenuto che il governo giapponese abbia mancato di fornire prove a favore della continuazione del massacro di balene in Antartide.

Il CEO di Sea Shepherd Global, il Capitano Alex Cornelissen, si dichiara incoraggiato da tali avvenimenti, ma auspica che il comitato respinga completamente i tentativi del Giappone di ricominciare le attività di baleneria commerciale mediante il progetto NEWREP-A.

“Per anni, il governo giapponese ha continuato a uccidere illegalmente le balene in Antartide, usando una scappatoia a carattere scientifico nel tentativo di giustificare le proprie deplorevoli operazioni di bracconaggio. Grazie in primo luogo a dieci anni di azione diretta da parte di Sea Shepherd, anni che hanno puntato i riflettori internazionali sulle operazioni illegali di baleneria attuate dal Giappone, ora siamo un passo più vicini ad annullare una volta per sempre questa scappatoia. La nostra speranza è che il Comitato veda il NEWREP-A per ciò che è realmente: un ulteriore tentativo da parte del Giappone di ridare vita alle operazioni illegali di baleneria commerciale in Oceano del Sud, celandosi sotto pretese scientifiche fraudolente. Auspichiamo che l'IWC non si discosti dai parametri delle leggi internazionali, che sono stati rafforzati dal verdetto della Corte Internazionale di Giustizia, e che garantisca che il governo giapponese non possa continuare le proprie operazioni di bracconaggio ai danni delle balene" ha affermato Cornelissen.

Questo è il secondo ostacolo ufficiale contro il quale va a scontrarsi quest'anno il programma NEWREP-A. In aprile, anche un panel indipendente di esperti, il quale fornisce altresì consulenza all'IWC, aveva affermato che il NEWREP-A non contiene informazioni sufficienti al fine di giustificare il fatto che il massacro delle balene in Antartide continui.

Il programma NEWREP-A è stato sviluppato a seguito di un giudizio storico formulato dalla corte di più alto grado al mondo, la Corte Internazionale di Gustizia, (ICJ) nel mese di marzo del 2014. A seguito di una battaglia legale durata quattro anni, alla quale avevano dato il via l'Australia e la Nuova Zelanda, la Corte ha determinato che il precedente programma di baleneria del Giappone, il JARPA II, che era in atto dal 2005, era in effetti un'operazione illegale a carattere commerciale e aveva pertanto ordinato che cessasse con effetto immediato.

“Di fronte al continuo disprezzo delle leggi internazionali, il governo giapponese corre il rischio molto concreto di diventare uno stato 'pirata', il che si rifletterebbe in modo negativo su tutto il Paese, ben oltre la questione della baleneria illegale. È tempo che il Giappone progredisca e che ponga rimedio ai danni che esso stesso ha apportato alla propria reputazione internazionale, che si unisca al resto del mondo nel 21° secolo, lasciandosi alle spalle le operazioni di baleneria commerciale, nei libri di storia, che sono il luogo che compete a esse", ha commentato il Capitano Cornelissen.
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