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taiji1La JAZA taglia i legami con gli assassini di delfini di Taiji

Commento del fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, 20 maggio 2015

Sea Shepherd si oppone al massacro dei delfini a Taiji dal 2003 con una campagna chiamata Operazione Infinite Patience. Oggi la pazienza infinita è stata finalmente ripagata.

L’Associazione Giapponese di Zoo e Acquari (JAZA), in seguito ad una votazione, ha deciso di non acquistare più delfini dagli assassini di Taiji.

Il mese scorso l’Associazione Mondiale di Zoo e Acquari (WAZA) ha messo la JAZA davanti alla scelta tra lo smettere di acquistare delfini da Taiji o l’essere sospesa in modo permanente dalla WAZA. La JAZA ha quindi preso la decisione di rimanere con la WAZA.

Dopo anni di pressioni da parte di Sea Shepherd, Dolphin Project, Earth Island Institute e altre associazioni, la WAZA ha stabilito che la caccia a Taiji è “crudele” ed ha deciso che nessuno dei propri membri può più acquistare dei delfini dai macellai di Taiji.

In una lettera inviata alla WAZA, il gruppo giapponese, che comprende 89 zoo e 63 acquari, ha dichiarato di voler rispettare la decisione della WAZA.

“È nostro desiderio in JAZA di rimanere membri della WAZA” ha dichiarato il presidente Kazutoshi Arai in una lettera indirizzata al presidente della WAZA, Lee Ehmke.

La decisione della JAZA costituisce una vera e propria pietra miliare. Segnerà la fine del massacro? Ancora non lo sappiamo. 

Ma ciò che sicuramente farà è minare il mercato dei delfini catturati a Taiji. Le catture avvengono dove c’è il denaro. 

Uccidere i delfini solo per la loro carne non può sostenere il “dolphin drive” (caccia guidata ai delfini, nota di traduzione). 

Questo è un duro colpo per i macellai di Taiji ed una splendida notizia per i delfini delle acque giapponesi.

I Guardiani della Baia di Sea Shepherd continueranno a monitorare Taiji per vedere cosa accadrà durante la prossima stagione. Taiji rimarrà sotto i riflettori internazionali fino a quando il massacro non avrà fine per sempre.






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