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16 aprile 2015

Alla fine di aprile le navi di Sea Shepherd Sam Simon e Bob Barker faranno per la prima volta scalo in Europa, dopo l'enorme successo della Campagna per la Difesa dell'Oceano del Sud, Operazione Icefish.

La Sam Simon arriverà al porto di La Rochelle, nella Francia sud-occidentale, il 26 aprile, dove rimarrà in porto per 24 ore prima di procedere verso Brema, in Germania. L'arrivo della Bob Barker a Brema è previsto per martedì 28 aprile.

Si tratta della prima visita in Europa di queste navi, da quando sono entrate a far parte della flotta di Sea Shepherd. 

Il Capitano Sid Chakravarty e l'equipaggio della Sam Simon saranno accolti in Francia dal Fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, che risiede a Parigi, e dalla Presidentessa di Sea Shepherd France, Lamya Essemlali.

“La Francia dà il benvenuto alla Sam Simon e festeggia la fine di una campagna epica, destinata a fare storia, che ha percorso 25.000 miglia nautiche in 144 giorni e che ha rappresentato un intervento molto efficace contro coloro che pescano illegalmente il merluzzo dell'Antartico (Dissosthicus, spp., nota di traduzione) in Oceano del Sud”, ha affermato il Capitano Watson.

Il Capitano Chakravarty ha dichiarato: “Dopo aver protetto l'Oceano del Sud e dopo aver inseguito coloro che pescano illegalmente il merluzzo dell'Antartico per 140 giorni e aver solcato quattro oceani, le navi di Sea Shepherd e i loro equipaggi portano ora il loro imperituro impegno in Europa. Per la prima volta dopo quattro anni, le due navi faranno scalo in Europa per effettuare riparazioni e manutenzioni prima di continuare il lavoro a difesa del Pianeta nei mesi che verranno. È un momento di festa e di gioia sulle coste sicure della terraferma dopo tutti questi mesi”.

L'equipaggio della Bob Barker e il Capitano Peter Hammarstedt saranno accolti in Germania dal CEO di Sea Shepherd Global, il Capitano Alex Cornelissen, e dal Coordinatore di Sea Shepherd Germania, Sven Matthiessen.

Il Capitano Cornelissen ha detto: “Sono molto felice di poter ringraziare personalmente i Capitani e gli equipaggi della Bob Barker e della Sam Simon per i grandissimi sforzi che hanno profuso durante quest'epica spedizione, e sono molto felice di dare loro il benvenuto in Europa, da tempo baluardo di sostegno per Sea Shepherd. Tutti loro sono eroi che hanno scritto la storia del movimento conservazionista. L'impatto di questa campagna sarà avvertito per molti anni a venire e spero che molte persone presenzieranno per mostrare il loro sostegno”.

“Per la Bob Barker è un onore poter attraccare in Germania e non vediamo l'ora di poter ringraziare i nostri sostenitori europei personalmente. Loro sono stati una parte fondamentale del successo non solo di Operazione Icefish, ma di tutte le nostre campagne. È per noi motivo di grande emozione poter condividere questa vittoria con loro” ha affermato il Capitano Hammarstedt.

Operazione Icefish ha avuto inizio nel dicembre 2014, quando la Sam Simon e la Bob Barker sono salpate per perlustrare le zone d’ombra dell'Oceano del Sud. Le navi di Sea Shepherd erano alla ricerca delle sei navi che ancora praticano il bracconaggio ai danni del merluzzo dell'Antartico – navi denominate da Sea Shepherd le “Bandit 6” - di cui erano note le attività illegali in acque antariche.

Nel corso dei seguenti quattro mesi e mezzo, Sea Shepherd ha colpito ripetutamente e in modo devastante le attività di pesca illegale compiute dalle Bandit 6.

Il 17 dicembre, solo due settimane dopo l'inizio della campagna, la Bob Barker ha intercettato la più famigerata di queste navi, la Thunder, nelle acque del Banzare Bank, in Antartide. La Bob Barker ha iniziato un inseguimento dei bracconieri che ha segnato un nuovo record mondiale di 110 giorni.

Il 25 dicembre Sam Simon ha dato il via a una titanica operazione di recupero, che sarebbe durata quattro settimane, finalizzata a issare a bordo le reti da posta illegali abbandonate dalla Thunder nel momento in cui essa è fuggita davanti alla Bob Barker. Le reti confiscate, che misuravano 72 Km di lunghezza, sono state poi consegnate alle autorità delle Mauritius, quali prove delle attività illegali di pesca perpetrate dalla Thunder.

Il 2 febbraio la Sam Simon ha intercettato altre due navi appartenenti alle “Bandit 6”: la Kunlun e la Yongding, in acque australiane. La nave di Sea Shepherd è riuscita a scacciare la Kunlun dai territori di pesca dell'Oceano del Sud.

A marzo, la Kunlun e un'altra delle “Bandit 6”, la Viking, sono state trattenute dalle autorità in Asia sud-orientale. Attualmente si stanno svolgendo indagini sui crimini commessi da queste navi.

Il 6 aprile l'inseguimento della Thunder si è concluso drammaticamente, con uno sviluppo inaspettato: la nave è stata fatta affondare dal suo stesso Capitano e dai suoi stessi ufficiali nelle acque nazionali di São Tomé e Príncipe, al largo della costa occidentale dell'Africa. Sea Shepherd ritiene che questo atto intenzionale di sabotaggio rappresenti un ultimo tentativo di occultare le prove delle attività di bracconaggio perpetrate dalla Thunder.

I 40 membri dell'equipaggio della Thunder sono stati salvati dalle navi di Sea Shepherd e sono stati consegnati alle autorità di São Tomé e Príncipe nelle ore successive di quella stessa sera. Continuano le indagini riguardanti i crimini commessi da queste persone.

Articolo originale: http://www.seashepherd.org.uk/…/sea-shepherd-ships-make-fir…

Traduzione a cura di Barbara Abatti




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